Va in archivio l’edizione 2015 della 24 Ore di Le Mans, la corsa più impegnativa per uomini e auto, dove i colpi di scena sono all’ordine del giorno e nessuno risultato può essere dato per scontato alla vigilia. Grandi protagoniste sono state le 3 Porsche 919 Hybrid, arrivate per vincere il confronto con l’Audi dopo un anno di sviluppo e l’ingaggio di un fuoriclasse come Nico Hulkenberg.

Ebbene, le vetture teutoniche, forti della loro velocità, hanno impresso un ritmo impressionante alla gara, soprattutto nella notte, e alla fine lo squadrone Audi, che aveva creduto nella vittoria in gara dopo essere stato staccato nelle qualifiche, ha dovuto abdicare, e lasciare i primi 2 posti alle Porsche degli equipaggi di Hulkenberg, Bamber e Tandy, e Webber, Bernhard e Hartley.

Il pilota di formula 1, attualmente alla Force India, ha superato ogni aspettativa, guidando come un veterano. Così, parte del merito del ritorno alla vittoria nella 24 Ore di Le Mans di Porsche è anche suo, e ci sono ottimi presupposti in futuro per rivederlo alla guida di uno di questi prototipi iperprestazionali. Interessante notare come i box della Casa tedesca siano rimasti sorpresi quando il pilota si lamentava di alcune reazioni della 919 Hybrid, ed hanno comunicato al loro driver che stava spingendo oltre ogni limite e più di quello la vettura non poteva dare.

Per la cronaca, nelle altre categorie, annoveriamo il trionfo della Ligier di Lapierre, Bradley e Howson in LMP2, mentre in GTE PRO si è imposta inaspettatamente la Corvette, davanti alle Ferrari 458 Italia degli equipaggi Rigon, Calado e Beretta e Bruni, Fisichella e Vilander. Peccato, perché se non avessero avuto un problema tecnico, Bruni e Fisichella avrebbero conquistato la prima posizione, visto che dopo la notte erano al comando nella categoria.

Grande entusiasmo invece per un veterano delle competizioni endurance, il fortissimo Andrea Bertolini, che ha trionfato nella classe GTE AM dividendo la sua Ferrari 458 Italia con Basov e Shaytar.