106 Elevator Pitch Audi è il contest di Audi lanciato durante la Milan Design Week 2016 che ora ha decretato i quattro vincitori. Nell’ambito della XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano, i progetti che daranno forma alla città del futuro sono esposti nel padiglione Noosphere XX1, allestito da Tsinghua University, NABA (Nuova Accademia di Belle Arti Milano) e Domus Academy – fino al prossimo 10 luglio.

Dal 13 al 15 aprile scorso presso l’Audi City Lab a Torre Velasca, centosei (come i metri d’altezza della Torre) tra giovani creativi e studenti di Domus Academy e NABA sono stati chiamati a raccolta per immaginare e proporre altrettante ipotesi di città del futuro. A ogni partecipante è stata chiesta un’idea, una personale visione della città #untaggable in termini di urban living e city lifestyle, ispirandosi alla nuova Audi Q2. Una giuria d’eccezione, composta dal direttore creativo di Domus Academy Gianluigi Ricuperati e da un team di esperti marketing e comunicazione Audi, ha selezionato quattro progetti che sono stati trasformati in maquette tridimensionali e esposti nella mostra dedicata.

Il primo posto è andato all’ecodesigner milanese Barbara Pollini, che immagina una “Symbiotic City” nella quale esseri umani e forme di vita organica quali alghe, funghi, piante e batteri vivono interconnessi, dando vita a uno scenario suggestivo, utilizzando un metodo progettuale basato sull’analisi del ciclo vitale. Basato su scambio e interrelazione è anche “Design Black Box”, il progetto dell’architetto indiano Suhash Logarajan che si è aggiudicato il secondo posto. Logarajan propone un futuro nel quale le superfici degli oggetti sono rivestite da sensori tattili in grado di registrare le sensazioni che proviamo al momento della fruizione. Tutti i feedback sono poi convogliati in una “black box”, scatola nera a metà strada tra l’intelligenza artificiale e il database, cui i creativi fanno riferimento per analizzare le reazioni e valutare l’effettiva utilità degli oggetti da loro ideati.

Il terzo posto del contest 106 Elevator Pitch Audi è di una giovane studentessa di Design a NABA, Sahra Masrour, che con “Hobuca” mette in relazione i tre principali soggetti abitanti il tessuto urbano: l’uomo, l’edificio e l’automobile. Ogni abitazione è dotata di speciali “vetrine” all’interno delle quali le autovetture si ricaricano energeticamente mentre le auto del futuro sono a disposizione della collettività.  Il quarto progetto selezionato è di un altro studente NABA, Stefano Baldini, che, con “The Smart Fridge”, entra nell’abitazione del futuro e ripensa le peculiarità di un oggetto domestico di utilizzo quotidiano: il “frigorifero intelligente” è realizzato in Smartglass, mostra al fruitore in quali zone sono localizzati gli alimenti ancora prima che lo sportello venga aperto, attraverso superfici trasparenti e luminose. Ottimizzando e riducendo i tempi di scelta di ciò che intendiamo mangiare vengono ridotti le escursioni termiche e i dispendi energetici, influendo positivamente su bolletta e consumi.

La giuria di 106 Elevator Pitch Audi ha inoltre assegnato due menzioni speciali ai progetti di Petia Dimitrova, inventrice di un sistema di sensori disseminati su pali della luce e semafori che interagiscono con gli automobilisti per ridurre il rischio di incidenti, e Francesca Esposito che, tramite un’intervista a un campione di cittadini di età compresa tra 8 e 80 anni, ha ricavato a sua volta centosei visioni stringate di città del futuro, componendo in forma scritta un “inno” urbano. Qui tutti i dettagli.