Primi rilevamenti per calcorare l’adesione allo sciopero della benzina indetto per oggi dall’ACI. Stando al monitoraggio attuato sul territorio da 106 Automobile Club provinciali e da tutti i presidi ACI alle 15.00 aveva aderito 1 italiano su 3. Più del 30% dei connazionali quindi ha deciso di non recarsi dal benzinaio “per dire basta alle troppe tasse che spingono i prezzi dei carburanti.”

Commentando i numeri il presidente dell’ACI Angelo Sticchi Damiani ha nuovamente criticato la politica del Governo riguardante l’auto “Gli ultimi dati economici dimostrano l’inutilità e i danni della politica fiscale sull’auto attuata dal Governo e dal Parlamento perché se da una parte le famiglie usano meno l’automobile cercando di contenerne i costi, dall’altra si ritrovano comunque a spendere di più (oltre 3.500 euro nel 2012 a fronte dei 3.278 euro dello scorso anno) e al tempo stesso gli incassi per l’Erario sono inferiori alle attese, come evidenziato dalle ultime statistiche del Ministero dell’Economia sulle imposte indirette per IVA e oli minerali”.

“L’eccessiva imposizione fiscale – ha concluso Sticchi Damiani – sta provocando la rottura del legame atavico degli italiani con il proprio veicolo. Il comparto dell’auto è in ginocchio e non può sopportare ulteriori contraccolpi, in termini economici e soprattutto sociali”.